Crescita personale, Riflessioni

Preoccupati di quello che gli altri pensano e sarai sempre il loro prigioniero.

Buongiorno Lettori,

Come state? L’altra sera sono stata al cinema dopo tantissimo tempo, credo sia passato un annetto dall’ultima volta che ci ho messo piede. Non perché io non sia un appassionata di cinema, ma credo piuttosto che non ci stato nulla che mi avesse attirato seriamente. Il film che oggi voglio recensire, può sembrare apparentemente frivolo e superficiale, soprattuto in questi tempi in cui è nata una nuova era, quella “della dieta miracolosa” . La mia home Facebook è stra piena di novelli Beaty Coach che ti vogliono plasmare a un modello fisico tonico e asciutto, che fondamentalmente credo che gli e ne freghi meno di niente che tu perda peso e trovi la tua forma fisica perfetta, che tu ti senta in pace con te stessa etc etc. Parliamoci chiaro, ciò che conta e che tu divenga un consumatore eccellente, dipendente da un bisogno fisico e psicologico di acquistare la pasticca miracolosa. Questi fantomatici personaggi, credo siano abbastanza pericolosi, in primo luogo per se stessi, ma non da ultimo anche per gli altri. Perché sono dentro un sistema confezionato ad OK, che ti condiziona a diventare sempre più affine alla massa, e mai un individuo, con delle proprie credenze, attitudini e valori.

Ma ciò di cui voglio parlare oggi è la mia chiave di lettura del film “Come ti divento bella“, nella quale la nostra protagonista Rennee dopo aver perso la memoria per un breve periodo di tempo si accorge di essere bellissima, si vede con occhi nuovi, che nel film non viene contemplato.

Lei rimane la stessa di sempre, ma ciò che cambia nella sua realtà e l’approccio differente con cui si rapporta al mondo, senza le insicurezze che in essa coesistevano, e che l’hanno accompagnata da sempre. E bastato cambiare la percezione di ciò che lei vedeva di se stessa, e con ciò, anche l’attitudine alla vita e agli altri. Nonostante gli altri non avessero la sua stessa chiave di lettura, lei non veniva sfiorata dai commenti altrui, da ciò che gli altri potevano pensare di lei. E nella sua vita sono iniziati ad accadere i miracoli, a realizzare i suoi sogni lavorativi, e a trovare l’amore.

Il conflitto con il mio corpo è sempre stato un peso non indifferente nella mia vita, ma ciò che oggi ho compreso è che non me ne frega un caspita di niente, di diventare uguale a tutti gli altri.

Non me ne frega nulla se non ho addominali scolpiti, seno sodo, e chiappe da urlo. Ho imparato a dirigere l’attenzione su ciò che io sono, partendo da ciò che interiormente sento, dai miei valori che per tanto tempo sono rimasti rilegati in una cantina buia dentro la mia anima. Mentre l’apparire era una componente forte nel mio passato, oggi faccio spazio e tolgo le ragnatele da dentro me, facendo emergere dei principi sani. Ciò non toglie che si può essere bellissime e in forma anche esteticamente, ma se prima le tue giornate erano assorbite e coinvolte in un processo per plasmarti ad immagine e somiglianza al mondo, (e vi posso garantire che energeticamente ti prosciuga) oggi so che si parte sempre da dentro se stessi, riconnettendosi a ciò che realmente siamo. Bisogna accorgersi di ciò che è importante. “La comprensione non è un problema di tempo e spazio: dipende dalla maturità della mente.”

Preoccupati di quello che gli altri pensano e sarai sempre il loro prigioniero.

A presto Lettori!

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