Libri sugli angeli, Libri sul risveglio

Avrò cura di te

Non date retta a chi tesse l’elogio delle vite pianeggianti. Le salite sono trampolini per divenire ciò che realmente siamo.

Ciao Lettori,

Rieccomi qui, a parlarvi di un libro molto carino, leggero, umoristico e ricco di grande insegnamenti. Non uso parole complesse per recensire ciò che leggo, perché ne sono sprovvista, lascio a chi è del mestiere il buon uso. Dico questo, perché essendo una patita di libri, leggo molto volentieri gli altri blogger che trattano lo stesso argomento, anche quelli più esperti.. Ed è buffa la mia totale carenza di un linguaggio per cosi dire “più forbito”. Comunque dato che sto già tergiversando e saltando di palo in frasca, ne approfitto per ringraziare chi ha deciso di seguirmi e di leggermi. Grazie mille..

Ma tornando a noi, credo sia capitato a tutti almeno una volta nella vita di essere scoraggiati, di vedere tutto nero e di non riuscire più a meravigliarsi, di non riuscire a scorgere la bellezza che ci circonda. A volte gli impegni quotidiani ci sommergono talmente tanto che diviene difficile divincolarsi. Allora c’è la prendiamo con il mondo..con gli altri e forse solo dopo….con noi stessi…!

Mentre a Gioconda, la protagonista di questo libro, l’oscura notte dell’anima giunse quando si separò dal suo grande amore Leonardo, lasciandola incazzata, sola e senza certezze. In quel momento ritrovò quella voce leggera, che la paura e il disincanto avevano ostruito. Il dolore creò un varco e quella voce poté passare, era la voce del suo Angelo Custode.

Avrò cura di te

Filèmone è l’Angelo Custode di Gioconda detta Giò, il cui scetticismo la porta a credere di essere in preda ad allucinazioni o ad essere completamente pazza. Ma c’è qualcosa che cattura la sua attenzione, una frase, Avrò cura di te, e questo basta per sentirsi bene, poiché mai nessuno gli e l’aveva detto. Filèmone promette che rimarrà al suo fianco finché non avrà preso confidenza con la sua luce e la sua ombra. Gioconda è troppo in crisi per non credere a ciò che sta accadendo e non oppone nessuna resistenza, continua così un lungo scambio, attraverso la scrittura.

Filèmone è il suono sommesso che svuota la mente e fa muovere la mano sul foglio, dando vita ad una scrittura che sorprende Giò, perché non è la sua, facendola accorgere dei pensieri meravigliosi che non credeva di possedere. Filèmone è una bolla di sapone legata al cielo da un filo sottilissimo che bilancia i grovigli di corde con cui la terra la tiene aggrappata a sé. E’ la sua metà di luce che appare quando ha bisogno di qualcuno che le indichi il cammino. ed è anche un vecchio di due milioni di anni e un bimbo che deve ancora nascere. ed è inoltre la voce degli Dei che gli umani hanno smesso di ascoltare.

Attraverso questa conversazione ambigua, Giò prova a fare pace con il suo irrisolto passato, con i suoi sbagli, con i suoi limiti e le sue debolezze. Impara cosi a comprendere che gli amori non finiscono col tempo, cambiano forma scavando nuove profondità. E nel caso suo,  la rottura avvenne perché la loro relazione trovò il vuoto.

Il suo Angelo Custode le insegna che la Vita, per chiunque abbia il coraggio di credere in lei, è un ingegnoso gioco di specchi. La realtà esterna riflette il proprio stato d’animo e quella interna lo stato d’animo di chi ci circonda. Che imparando ad osservare le persone e le cose senza giudizio, si comprende che la realtà è sempre giusta e perfetta, perché tra i suoi innumerevoli sentieri si trova la via, per uscire dal labirinto in cui ci dimeniamo.

CONSIGLI ANGELICI CONTRO L’EPIDEMIA DEI SENSI DI COLPA:

Da millenni il senso di colpa viene inculcato nei servi per indurli a non mettere in discussione le regole fissate dai padroni. Gli uomini già liberi, riescono a scorgere questo aspetto e hanno preferito sostituire il senso di colpa con il senso di responsabilità.

A cosa serve pentirsi, se poi non ci si perdona? E nel caso in cui ci si perdona, perché non si riesce ad agire correttamente per porre rimedio ai propri sbagli? 

In questo caso occorre assumere dosi quotidiane di leggerezza. La leggerezza non è parente della superficialità, a differenza di quanto sostengono i superficiali che scambiano la pesantezza per profondità di pensiero. Questo aiuterà a cambiare il proprio punto di vista sulle cose.

“Ogni essere umano, è uno spirito incarnato, E lo spirito che si incarna, si separa dal Tutto per diventare un’individualità. Questo Io, che sgorga dalla testa, trasmette le sensazioni di esistere in una delle tante dimensioni concepite dall’Universo: il Mondo della materia. La sensazione o l’illusione? Toccherà a voi scoprirlo… Si esiste davvero soltanto quando non si pensa. Perché è quando si smette di pensare con la testa che si comincia a sentire il Cuore. Ed è li che risiede la propria identità.”

Altro consiglio angelico per quanto riguarda lo stare bene con se stessi, amarsi per quello che si è senza compiacere le aspettative degli altri, perché appena ci si sforza per diventare come ci vogliano gli altri, in automatico gli alti non ci vogliono più. Mentre per quanto riguarda il dolore, occorre accettarlo e andare oltre. Poiché dall’altra parte del baratro, c’è l’isola del tesoro ad attenderci: la scoperta di una parte sconosciuta di se stessi.

L’articolo è stato abbastanza lunghetto, ma ci tenevo a condividere con voi, i tanti spunti per riflette, vi consiglio vivamente questa lettura, soprattutto perché il libro ha dei bellissimi colpi di scena e di testa..

A presto Lettori !

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7 pensieri riguardo “Avrò cura di te”

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