Libri su Storie Reali

Nel Mare ci Sono i Coccodrilli..

I fatti sono importanti. La storia è importante. Quello che ti cambia la vita è cosa ti capita, non dove è con chi.

Buongiorno Lettori,

Oggi vorrei parlarvi di un libro davvero toccante. Premettendo che sino ad ora ho parlato solo di libri sulla crescita personale e/o spirituale, proverò a raccontarvi di un libro che racconta una storia vera, attraverso i miei occhi.

Credo che molti di voi già conoscano “Nel Mare ci Sono i Coccodrilli” anche perché è stato un successo (se cosi si può definire lo sensibilizzare delle tematiche importanti, attraverso un libro ) poiché tradotto in 30 paesi.

Fabio Geda, l’autore del libro, circa un anno fa, venne al mio paese composto da circa 600 anime nell’entro terra sardo, a pubblicizzare questo testo. La mia bibliotecaria si premurò di farmi sapere di questo importante evento. Purtroppo lavorai e mancai all’appuntamento, ma le mie sorelle che parteciparono all’evento, acquistarono il testo e io mi fiondai nella lettura non appena rientrarono a casa.

Enaiatollah Akbari è solo un bambino di nove anni, quando la Vita decide di metterlo a dura prova. La morte del padre improvvisa, causa una condanna sulla vita di Enaiatollah, dovrà nascondersi per non essere catturato, inizia cosi il viaggio.

La madre di Enaiat lo porta con sè dall’Afghanistan al Pakistan, e mentre il giorno svanisce per lasciare posto alla notte, sono tre le cose che la mamma raccomanda al figlio, la promessa di non prendere mai le droghe, di non usare mai armi, e la terza e ultima di non rubare.

Al risveglio Enaiatollah si ritrova solo, e dovrà arrangiarsi. Inizia così a vendere merendine, per poi cambiare lavori e luoghi.

La cosa che contraddistingue questo ragazzo è l’ottimismo e il carisma. Nelle pagine del libro traspare un ragazzo curioso, che ha voglia di farcela, un leader anche per i suoi compagni con il quale ha attraversato momenti difficili.  Ha dovuto scontrarsi anche con la morte di un suo compagno, nell’ attraversata in gommone verso l’Occidente, il mare si è preso uno di loro, non lasciandone traccia .

Nel suo cammino ha incontrato però tantissime persone, che hanno teso una mano in suo soccorso. I trafficanti di uomini sono stati per lui una mano santa, non avendo documenti, essi erano l’unico modo per poter accedere nelle varie nazioni, seppur da clandestini.

Tra la sofferenza della fame e i tantissimi ostacoli, giunge prima in Grecia e come tappa ultima, l’Italia, dove trova una famiglia affidataria che lo aiuta a studiare per consentirli di rifarsi una Vita. Lui ama lo studio, del conoscere e apprendere né ha bisogno.

Ci sono voluti però otto anni, prima che potesse rintracciare sua madre, seppur solo telefonicamente, e accorgersi che entrambi fossero vivi.

Come si trova un posto per crescere, Enaiat? Come lo si distingue da un altro?

Lo riconosci perché non ti viene voglia di andare via. Certo, non perché sia perfetto. Non esistono posti perfetti. Ma esistono posti dove, per lo meno, nessuno cerca di farti del male.

L’età esatta di Ena, non si sa’ di preciso, non esiste al suo paese l’anagrafe e l’urgenza di registrare data e ora come da noi, non esiste tutto ciò. Pare abbia finito di raccontare la sua storia a Fabio, all’età di ventuno anni. Che stano pensarlo…proprio due settimane fa, ho conosciuto un ragazzo che ugualmente non sapeva la sua età, sono rimasta spiazzata, li per lì da persona ignorante ho pensato fosse orfano. Poi in un secondo momento ho compreso e ricollegato tutto ciò.

Credo nel coraggio di una mamma, che ha preferito affidare al destino suo figlio, piuttosto che costringerlo a fare una esistenza di rinunce sotto padrone.

Credo in quel figlio, che non ha smesso di volere bene a sua madre.

Credo nelle belle persone che Ena, ha incontrato lungo il cammino, mandati dal cielo in suo soccorso.

Credo nelle belle famiglie che tendono le mani, verso un essere umano che ha bisogno d’amore.

Credo che ogni clandestino abbia una storia, e che Ena ci abbia offerto la possibilità di vedere oltre le apparenze.

Credo nell’accoglienza e nell’ospitalità, perché per me il Mondo, è il posto di tutti. L’uomo potrà aver suddiviso esso in regioni, nazioni, stati e via dicendo, ma è l’illusione che si è creata, per salvaguardare il suo illusorio confine.

Il mio augurio per voi, e che lo possiate leggere, un abbraccio.

A presto Lettore

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2 pensieri riguardo “Nel Mare ci Sono i Coccodrilli..”

  1. credo anche io che quando tendi un mano per dargli amore protezione e speri di non solo di dare ma anche di ricevere e quando ricevi amore sei completo ma questo e un mio pensiero perche a volte un da non riceve ed brutto

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